Fairyah

Mentre arrivava la notte tra i SILOS cominció a serpeggiare inquietudine ed impazienza.

Erano guerrieri, i migliori, fatti per l’azione e l’attesa non era mai la benvenuta.

Mago tin vegliava su Annina, tenuta addormentata da una pozione, mentre le ferite guarivano ad una velocità impressionante.

Erano le tre di notte quando smenn fu svegliato per il cambio di guardia.

Prese posizione in alto, a pochi metri da IMPERIUS che sembrava dormire tranquillo.

Fu allora che senti quella voce familiare…. “smenn, scendi giù nel boschetto”.

Aveva imparato a non rispondere a quella voce che aveva sentito per la prima volta nella testa quando era arrivato nel Mondo di SILOS, allora disabitato, sette anni prima. Scese il dirupo e si inoltró nel buio piú profondo.

L’immagine si materializzó a pochi passi da lui… “PAM!”.

“Ciao amico mio…”

Il vecchio sembrava stanco mentre fluttuava a mezzo metro da terra, la trasparenza lasciava intravedere le rocce dietro di lui, PAM non era fisicamente presente, l’ologramma ebbe un tremolio, poi si stabilizzó.

“che nuova diavoleria hai inventato stavolta? Cosa sta succedendo?” disse smenn senza prendere fiato..

“Ascoltami bene smenn, ho pochissimo tempo, Fairyah é libera”.

Un brivido corse lungo la schiena di smenn, una sensazione che aveva provato poche volte in vita sua… Fairyah libera? “Chi l’ha liberata!” rispose con un ringhio di rabbia nella voce..

“Ancora non lo so, la gabbia è stata profanata…”

Chiamare gabbia il sarcofago protetto da una rete alimentata ad estasica, un derivato dell’elisir nero, era davvero un eufemismo. Novanta centimetri di solido acciaio forgiato senza alcuna apertura visibile, sepolto a centocinquanta metri di profondità in una fenditura naturale del Monte Smenn, virtualmente inespugnabile, invece….

“Chi è stato non importa smenn, ma quello che devi sapere é che ora é molto piú potente di quando l’abbiamo affrontata sette anni fa.”.

Schermata 2015-10-11 alle 11.28.00“Maledetto… chiunque sia stato che bruci negli inferi profondi, cosa dobbiamo fare?”

“Fairyah si sta dirigendo verso di voi, e non potete fermarla ne ucciderla, é talmente potente che l’unica possibilità che abbiamo è cercare di intrappolarla in una nuova gabbia estasica, che sto costruendo da giorni. Per fare questo dovete trovare le quattro gemme di XILOS, le uniche che possono annullare il suo potere temporaneamente.”

“Le gemme di XILOS?!? Ma sono una leggenda PAM! Nessuno le ha mai viste e lo sai che abbiamo esplorato ormai tutto il Mondo di SILOS…”

“Esistono smenn, ma sono normalmente invisibili ad occhio umano, io vi diró come scoprirle quando sarete vicini ad ognuna di esse. Vorrei essere lí con voi, ma é imperativo che finisca di costruire la nuova gabbia estasica per tempo, il nostro mondo è in grave pericolo. Fairyah sta reclutando schiere di non morti che controlla mentalmente, come puó controllare ognuno di voi se si avvicinerá abbastanza. Forma quattro squadre e fai indossare loro una banda colorata rossa, verde, blu e gialla. Potró vederli e seguirli piú facilmente cosí. IMPERION deve seguire la squadra rossa, é molto importante smenn, la squadra rossa, non altre! In fondo alla grotta troverai uno scrigno con quattro finders, anch’essi colorati. Ognuno di essi guiderá una squadra verso una gemma. Tu comanderai invece una squadra esperta in trappole, per rallentarlo. Fai presto amico mio, non c’é da perdere un attimo.”

Smenn guardó la figura fluttuante, stava sbiadendo, la sua luminescenza era calata decisamente.

“PAM perché non vieni tu a dirlo agli altri? Hanno bisogno di sentirti e vederti!”

“Smenn, questa immagine di me richiede uno sforzo immane anche solo per essere vista da una sola persona, mi é impossibile apparire a piú persone contemporaneamente, e la mia energia si sta esaurendo, hai capito bene cosa devi fare?”

“Si PAM, ho capito, ma quando questa storia sará finita promettimi che stavolta mi darai il permesso di trovare e cancellare per sempre dal Mondo di SILOS i responsabili di questo disastro.”, ruggí smenn.

La figura si piegó all’indietro. Una risata rotoló nel boschetto e tutto ripiombò nel buio più totale.

Smenn rimase qualche secondo immobile, mille i pensieri che gli affollavano la mente. Annina aveva incontrato Fairyah? Improbabile. Ricordava bene la lotta immane per imprigionarla, giá allora non era stato per nulla facile sopraffare quella bagascia e i suoi trucchetti mentali. Portava ancora i segni di quella battaglia, una lunga cicatrice solcava il suo petto da destra verso sinistra, rossa e profonda. In effetti simile a quella di Annina. Era appena arrivato nel Mondo di SILOS e aveva conosciuto PAM da pochi giorni, quando insieme avevano affrontato il pericolo. Questo aveva cementato la loro amicizia, loro cosí diversi uno dall’altro. Da questa impresa, era nato poi il Mondo come lo conosciamo oggi, con l’arrivo dei primi SILOS a colonizzare. Ora Fairyah era di nuovo libera e letale piú che mai. Ed in pessima compagnia. Gli Smorder, i non morti che abitavano le profonditá della zona desertica del MIDEST, difficilmente si avventuravano all’aperto. Ma chi aveva avuto la sfortuna di incontrarli non ne era uscito completamente intero. Forse loro avevano attaccato Annina….

Uscì dal boschetto e risalí le rocce, quando fu di nuovo in cima alla cascata aprí le braccia al cielo e il suo nome risuonó potente nell’oscurità in ogni dove.

“Sveglia SILOS, abbiamo da fare!”

PAM

se vuoi leggere i capitoli precedenti della saga clikka QUI!

 

6 thoughts on “Fairyah

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.