IL PERICOLO INCOMBE

Anche lo sguardo piú attento non si sarebbe accorto di ció che stava succedendo.

Il banchetto procedeva tra scherzi e urla di compiacimento, ma qualcosa non andava…..

Ang incroció lo sguardo di Loris, entrambi diedero di gomito a chi gli stava di fianco, e cosí via, finché tutta la brigata, drago compreso, furono allertati, ma continuarono a mangiare e a ridere come niente.

Lentamente e con noncuranza prima uno, poi altri SILOS si alzarono e scomparirono nella foresta, ma chiunque li avesse osservati da lontano non avrebbe colto la differenza.

“Che succede?” bisbiglió Lucia dopo che si ritrovarono in cinque dietro ad un enorme cespuglio di rovi.

“Ascolta….”, Ang le fece cenno di tacere.

Un flebile lamento giungeva loro da una trentina di metri verso nord.

Si mossero silenziosi nella direzione del lamento, come un corpo unico, le armi leggere sguainate. Si fermarono di nuovo ad ascoltare, ed ecco il lamento, piú vicino, provenire dalla loro sinistra. Si aprirono a ventaglio, avanzando, i sensi al massimo e i nervi tesi come corde di arpa.

Fu Lucia a trovarla: ” Annina!”

Subito i cinque furono insieme.

A terra, in una pozza di sangue, Annina giaceva pallida come la luna. Lucia le sollevó delicatamente il capo mentre Loris controllava le profonde ferite che si intravedevano dalla corazza squarciata in piú punti.

“Annina, cosa…..”

Annina aprí la bocca per cercare di parlare, ma riuscí solo a rantolare: “…lo hanno…. preso….”, poi svenne.

Ang la sollevó dolcemente e tornarono velocemente al banchetto, che terminó all’istante. Annina fu adagiata su una roccia e i SILOS si disposero immediatamente in posizione di difesa attorno a lei, IMPERIUM si alzó in volo per controllare la zona circostante.

“É ridotta male…” disse mago tin, che era, oltre ad un capo di SILOS tra i più amati, un famoso druido.IMG_1871

Annina venne spogliata delle armature, le ferite furono lavate col succo di Lanzik, l’alcool contenuto in esso avrebbe sterilizzato qualsiasi cosa.

Mago tin applicó erbe curative sulle ferite minori, ma un profondo squarcio sotto al seno sinistro lo preoccupava piú di ogni altra. Sembrava una enorme unghiata, ma nemmeno un drago avrebbe potuto produrre un simile insulto alla corazza maxima di SILOS che Annina indossava.

“Cosa o chi può averla ridotta cosí?” si chiedeva mentre la stessa domanda risuonava nel cervello di tutti i presenti.

“Questa la devo cauterizzare, Loris dammi una mano”. Il coltello di Loris fu portato ad incandescenza sul fuoco e in quattro si fecero avanti per tenere ferma Annina, ancora svenuta. Mago tin prese il coltello e lo spinse con forza sulla ferita, di piatto, facendo sfrigolare la carne viva. Un urlo agghiacciante risuonò nella foresta, Annina ripiombò subito dopo nell’incoscienza.

Annina era conosciuta come una dei SILOS piú astuti e veloci, mille e mille volte aveva risolto battaglie grazie alle proprie intuizioni e alla rapiditá con cui reagiva alle situazioni. Era impensabile vederla ridotta in quello stato: anche il piú forte dei SILOS, nei loro allenamenti, faceva molta fatica a metterla in difficoltá. Non era particolarmente potente, ma colpirla era quasi impossibile. Mago tin era costernato e lo sguardo degli altri confermava i suoi dubbi: nessuno e niente di ció che conoscevano avrebbe potuto ridurre Annina in quello stato.

IMPERION atterró e riferí che entro decine di miglia nulla era in movimento, la confraternita si rilassó e cominciarono le congetture.

SCIAQUA fu il primo a squarciare il silenzio: “si può sapere cosa ha detto prima di svenire?”

Lucia gli rispose”ha detto solo che…. lo hanno preso, ma niente altro”

Il brusio diventó rumore di fondo, mentre i SILOS passavano dallo sbigottimento alla rabbia.

“CALMA!” urló mago tin, “se la caverá è molto presto potrá dirci cosa é successo, quindi state calmi!”.

Date un obiettivo ai SILOS e vi ribalteranno il mondo, ma l’incertezza di quel momento faceva inevitabilmente salire il rosso agli occhi, Annina era una di loro, da sempre.

E di PAM neanche l’ombra.

Con un ruggito spaventoso SCIAQUA impugnó la scure e tranció di netto con un sol colpo l’albero piú vicino, che invece di cadere verso la foresta, rovinó sui resti del banchetto, facendo volare ossa di manzo ovunque e imbrattando i piú vicini…

I SILOS si guardarono e…. scoppiarono a ridere,   e risero e risero finché tutta l’adrenalina non fu esaurita.

Smenn e marcocapoy costruirono una lettiga di emergenza su cui fu adagiata Annina, e in quattro la portarono all’interno della grotta dietro al cascata, rischiarata dalle torce e riscaldata da un nuovo braciere.

“Guardia standard?” chiese enrico il folle, e senza aspettare risposta si avvió con leogaru il pazzo e altri due a prendere posizione.

IMPERION osservava affascinato quel gruppo di umani che si muovevano come se tutti sapessero cosa fare, neanche tra i draghi liberi aveva mai visto un tale affiatamento.

Nonostante odiasse l’acqua si appollaió sulla cima della cascata, se qualcosa minacciava la Confraternita, avrebbe fatto i conti con lui.

continua….

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