IMPERION

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L’indomani all’alba il tempo era notevolmente migliorato e Loris si sentiva completamente ristabilito.

Pagò cibo e alloggio al padrone della locanda, un vecchio che chiamare “grassone” era un complimento. Si guardò in giro per scorgere la cameriera che non vide, uscì e cavalcò veloce verso nord-est.

Si addentrò nel bosco che nascondeva la cascata. Pochi conoscevano quel luogo che sembrava avere qualcosa di magico.

Era bello da non credere.

Il dirupo da cui precipitava l’acqua era alto una ventina di metri e largo un centinaio, questo creava un velo d’acqua che sembrava uno specchio vivente. Il laghetto dove finiva era di una limpidezza infinita, e poco profondo. Così Loris si immerse e lavò via gli ultimi ricordi della giornata precedente.

Completamente ristorato, vide il suo corpo riflesso nella cascata.

Uhm…. 4 cicatrici in più dall’ultima volta che son passato di qui, sto invecchiando. disse, sogghignando al pensiero della fine che avevano fatto i nemici che avevano osato colpirlo.

Stava legandosi la spada al fianco quando la sguainò e si girò di scatto!

Ciao!

…. Ang era famoso per la silenziosità con cui sapeva muoversi, i suoi agguati erano letali.

Sei tu! Mi hai fatto paura…. ahahahhahahahaahah! Rispose Loris

Neppure uno stormo di draghi ti farebbe paura amico mio, a proposito…. come te la cavi ora con le dolci bestioline alate?

Lascia perdere Ang, io e quelle stupide bestie non siamo in sintonia ne mai lo saremo!

Risero di gusto. La favola che Loris non amasse i draghi era nota a tutto il Mondo di SILOS. In realtà sapeva domarli all’occorrenza, meglio di tanti altri.

Ok, ora siamo soli, dimmi cosa succede, PAM ha bisogno di aiuto?

Loris si avvicinò e con fare guardingo gli indicò il retro della cascata. Si avviarono aggirando il laghetto ed entrarono nello stretto pertugio che divideva il flusso della cascata dalla roccia bagnata. Dietro alla cascata era l’entrata di una grotta, abbastanza ampia da accogliere una trentina di persone. In altri tempi il Gran Consiglio di SILOS si era riunito diverse volte in quel luogo. Il rumore dell’acqua copriva ogni discorso, se non a chi si trovasse nella grotta.

Ecco, scusa ma voglio la massima segretezza su quanto sto per rivelarti, disse Loris.

Come ti ho detto ieri, ho ricevuto un messaggio da PAM. Eccolo:

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Quindi ho preso il cavallo e mi sono precipitato qui. Evidentemente  sono il primo ad arrivare, se tu non ne sai nulla… eri qui per caso?

Si, rispose Ang, passo spesso dalla locanda, il cibo è buono e la cameriera pure! Ahahahahahaha…

Loris capì come mai non fosse in giro quella mattina, diede una spallata all’amico e subito si fece di nuovo cupo in volto.

Non capisco cosa possa essere questa minaccia, ne abbiamo affrontate di ogni, e niente ci ha mai spaventato.

Ang si girò verso la cascata: inutile fare congetture, disse,  presto PAM sarà qui e ci spiegherà ogni cosa.

In quel momento un ombra enorme apparve oltre la cascata.

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Ang si girò verso Loris, facendogli segno di ammutolirsi, insieme si abbassarono istintivamente.

I contorni oltre l’acqua si fecero più distinti, il proprietario di quella sagoma si stava avvicinando alla cascata….. UN DRAGO!?!

Che caspita ci fa quella bestia puzzolente qui? pensarono entrambi. Infatti si guardarono stupefatti entrambi.

I draghi sono originari delle NordLands. Da anni venivano addestrati un po’ ovunque nel Mondo di SILOS, in enormi gabbie, per essere usati in battaglia. Un drago “libero” da quelle parti era già un evento molto strano, che fosse arrivato alla cascata ancora di più. I draghi, come tutti sanno, non amano l’acqua.

Cosa facciamo? Bistecche di drago per pranzo? Sussurrò Ang…. Loris disse di no con la testa: aspettiamo e vediamo che fa.

Imperion fiutava l’aria.

I draghi delle NordLands, al contrario di quelli d’allevamento, non solo hanno un nome e una stirpe, ma anche un’intelligenza pari se non superiore agli esseri umani. Quasi nessuno si era mai avventurato nella distesa ghiacciata ove si trovava la tana di questi incredibili predatori, e quelli che avevano potuto raccontare la propria esperienza si contavano sulle dita di una mano monca. Imperion era il capostipite di una delle famiglie più potenti dei draghi delle NordLands, un capo valoroso e capace, oltre che una perfetta macchina di morte.

Sapeva perfettamente della presenza dei due guerrieri, ma non se ne curava. Piuttosto era molto infastidito dal posto dove PAM lo aveva pregato di recarsi.

Maledizione PAM, che schifo di posto è mai questo?!? Quando arrivi una “abbrustolita” non te la cava nessuno, pensò il drago.

Si spostò fuori dal lago, sulla terra asciutta della riva, e già si sentì più a suo agio. Chiuse le ali smisurate e si sdraiò, i sensi comunque vigili, chiudendo gli occhi di un rosso infuocato.

Imperion si preparò alla lunga attesa.

13 thoughts on “IMPERION

  1. PERFETTO NON HO PAROLE L’ARTICOLO PIU’ BELLO CHE HO LETTO….GRAZIE MILLE PAOLO
    IL MIO DISTACCO TOTALE DAI DRAGHI E’ UN BELLISSIMO RACCONTO DA RACCONTARE,SCUSA IL GIOCO DI PAROLE AHAHAHAHAHAH

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