L’INIZIO DELLA FINE…

Era ancora notte fonda quando Smenn raccontò dell’incontro con Pam ai compagni. Subito vennero formate le varie squadre.

Smenn e altri si avventurarono nei meandri della grotta per recuperare i finders.

Mago Tin rimase al campo a vegliare su Annina che intanto aveva ripreso conoscenza senza purtroppo avere memoria di ciò che le era accaduto; Imperion rimase di guardia all’entrata della caverna.

D’improvviso Sciaqua, che era in fondo alla fila, tuonò ” Allora! Quanto manca per trovare questi cosi…questi flippers?”.

La sua voce rimbombò nell’oscurità, la grotta rispose con un sordo tremolio delle pareti rocciose.

”Ssssshhhhh! Non vogliamo che tonnellate di pietra ci crollino addosso, bestione!”, lo redarguì Loris ridacchiando.

Avanzavano tra stalattiti e stalagmiti che chiudevano sempre più il passaggio, finchè Sciaqua, grosso com’era, dovette fermarsi mugugnando parole impronunciabili e attendere i compagni.

Dopo venti minuti di esplorazione, un tempo che a loro parve interminabile, Smenn scorse una debole luce provenire dal fondo della grotta che, più si avvicinavano, più risplendeva nel buio profondo.

”Ci siamo?” chiese Loris con voce sommessa….

Una lama di luce usciva da uno scrigno di legno, indicandone l’apertura. Quattro pietre luminescenti, ognuna di uno dei colori indicati da Pam, riposavano all’interno. “Eccoli…..”

Smenn raccolse i finders, consegnò il giallo a Loris e gli disse ”tu guiderai la squadra gialla”, mise le altre all’interno del panciotto della sua armatura ” io invece guiderò quella verde che, durante il cammino, si occuperà di creare delle trappole per rallentare Fairyah, Mago Tin la blu e Sciaqua la rossa insieme ad Imperion”.

Nessuno lo contraddisse.

”Bene, usciamo da questo posto lugubre e torn…” ”SMEEEEEENN!”: Sciaqua che urlava a squarciagola dal bel mezzo della grotta e mentre ciò accadeva un enorme ruggito provenne dall’uscita ”QUESTO È IMPERION!” disse Loris.

Le pareti della grotta tremarono e pezzi di roccia cominciarono a cadere dall’alto sui nostri eroi. “VIA DI QUI!” tutti iniziarono a correre con l’adrenalina a mille nel sangue, videro Sciaqua che nel frattempo aveva guadagnato l’uscita, stagliarsi nella luce accecante dell’esterno.

L’ultimo della fila era Smenn che poco prima di uscire dalla caverna venne travolto dall’onda d’urto della grotta che crollava: fu scaraventato a terra in una pozzanghera.

Mentre Smenn rimaneva lungo disteso a terra, intontito, colpito alla testa da un masso, una faccia priva di occhi, bocca o naso si avvicinava minacciosamente.

Un braccio scarnificato attaccato ad una clavicola senza pelle si sollevò da terra portando su con se una mano ossea che inverosimilmente, riuscí a portare in alto una spada arrugginita….

”MUORI MALEDETTO!” Loris caricò lo scheletro con forza inaudita facendolo in tanti piccoli pezzi di ossa. Annullato il pericolo afferró la mano di Smenn che balzò in piedi.

La testa girava ma si rese conto subito della scena raccapricciante che aveva davanti: mentre Imperion scalciava per tenere lontano quei mostri, i compagni, alcuni feriti altri ancora in piedi, arretravano nella boscaglia.

Scuro-undead-magia-scheletri-di-arte-zombies-guerriero-arma-scuro-fantasy-skull-4-dimensioni-home-decor”Gli Smorder!” Fairyah era più veloce e letale che mai, come aveva detto Pam. I suoi avamposti gli erano già addosso. “Loris, raggiungi Sciaqua, digli di riportare quanti più SILOS possibile all’accampamento, poi torna qui, tenteremo di coprire la loro ritirata” Loris non se lo fece ripetere due volte e corse via.

Dopo qualche minuto di attesa, il corno di Sciaqua risuonò per la foresta, segno che il messaggio era arrivato. Poco dopo Loris tornò da Smenn ansimante ”Sciaqua dice che per lui va bene ma ha bisogno di copertura il più in fretta possibile, inoltre sta caricando i feriti sul dorso di Imperion per portarli subito in salvo” nel momento in cui pronunciò la frase il possente drago spiccò il volo.

”Molto bene” disse Smeen soddisfatto ”Mettiamo in atto il piano, sei pronto?”

”Sono nato pronto amico” Loris fece un respiro profondo ” Andiamo!”

I due raggiunsero Sciacqua e si pararono tra lui, gli altri SILOS, e gli Smorder, che avanzavano lenti e minacciosi, emmettendo suoni gutturali……

”SEMPER SILOS!” Smeen e Loris attaccarono insieme, con alcuni fendenti eliminarono cinque Smorder, ma altri ne prendevano il posto e dovettero arretrare sempre più, la situazione era disperata.

Schiacciati ormai contro una parete rocciosa e con un intero esercito di Smorder che gli veniva incontro, senza sapere se Sciaqua e il resto della compagnia fossero riusciti ad arrivare al campo, Smeen e Loris iniziarono una disperata lotta per la vita.

Loris venne colpito alla spalla da un fendente ma continuò a combattere, Smeen cercava di difenderlo ma era anche lui alle strette…. stavano per essere sopraffatti… quando dall’alto una luce abbagliante illuminò la scena.

BLACK

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